mercoledì, giugno 30, 2004
Berlino si sta rivelando una città davvero sorprendente. L´altra sera siamo andati a mangiare a Berlino Est e non c´era uno solo di noi che fosse tedesco. Cinque italiani, una cinese, un inglese, un´haitiana e un messicano. Ci siamo divertiti da matti. Chi sapeva meglio le lingue passava dallo spagnolo, al francese, all´inglese, all´italiano come se niente fosse. Che bell´esperienza! Comunque questa è davvero una bellissima citta!!!
postato da: Iburo alle ore 10:31 | Permalink | commenti (5)
categoria:
lunedì, giugno 28, 2004

Vedo una grande luna stasera, nordica, offuscata dalle solite nuvole berlinesi che viaggiano veloci e portano freddo e a volte pioggia. Ma Berlino è anche questo. Una bella città moderna, un po' mitteleuropea, un po' scandinava e persino un po' asiatica, con le sue mille soluzioni fantascientifiche, da Potsdamer Platz a Alexander Platz. Ripenso alle cose fatte in questi giorni, ai mille volti di questa città come a quelli dei dintorni, e di una Potsdam che si è rivelata una splendida sorpresa. Da alcune sere vado a mangiare in una birreria nei pressi della fermata dell´S-bahn a Tiergarten, dove fanno dei piatti di carne e insalata fantastici, penso i migliori della città, visto che qui la cucina non è il massimo. Ci sono persone di tutta europa che seguono gli Europei alla televisione e fanno il tifo per la loro squadra. Peccato che l´Italia sia uscita. Ancora una volta ho fatto le 2. Qui tutto bene. A presto, a quando torno a Torino.





postato da: Iburo alle ore 01:42 | Permalink | commenti (8)
categoria:
martedì, giugno 22, 2004
Bene, tra 24 ore partirò per Berlino e non tornerò che fra dieci giorni. Che emozione pensare che domani sera, alle dieci, sarò in un'altra città, straniera per giunta. Comunque, mi emoziono per poco, quindi abbiate pazienza. Sarà difficile aggiornare il mio blog in questi giorni, visto che difficilmente mi metterò alla ricerca di internet point una volta là. Già mi viene scomodo farlo a Torino. Scrivetemi pure, e al ritorno non mancherò di raccontarvi le mie impressioni.

E di colpo venne il mese di febbraio, faceva freddo in quella casa... Mi ripetevi: "Sai che d'inverno si vive bene come di primavera. Sì, sì, proprio così".
postato da: Iburo alle ore 16:46 | Permalink | commenti (10)
categoria:
lunedì, giugno 21, 2004
Mi chiedo come si faccia a tornare ad avere il pannello di controllo com'era prima, visto che adesso è a dir poco ingestibile. Non riesco neanche a mettere più le immagini...
Comunque, un paio di giorni fa ho ricevuto una bella notizia, vale a dire la selezione del mio libro "L'Identità Segreta - Supereroi e dintorni" per un concorso nazionale riservato ai saggi sui fumetti scritti in lingua italiana. Comunque vada, questo per me è già un successo. Anche perché è stato richiesto dagli organizzatori al mio editore, noi non sapevamo neanche che questo concorso esistesse.
postato da: Iburo alle ore 23:55 | Permalink | commenti (7)
categoria:
domenica, giugno 20, 2004


Porcellana




No carne, né ossa.



No sangue, né sudore.



Non sono di pelle,



ma gli occhi rilucono



sul candido viso



come piccole stelle.



Di ceramica è il mio sorriso:



se sono con te non temo intemperia.



Non soffro il freddo:



ho un cuore di lana;



e un volto cristallino



di porcellana,



che veloce si scalda,



se scaltro mi accosto.



Ma se tu ti scansi,



allora m'infrango,



perché casco per terra.
postato da: Iburo alle ore 17:42 | Permalink | commenti (11)
categoria:
domenica, giugno 20, 2004
Bene. Forse il problema è risolto, almeno in parte, visto che alcune cose sul mio computero (per dirlo alla Benni) continuano a non funzionare. Ma almeno leggere e aggiornare il post ora mi riesce.
Stasera sono andato a mangiare una pizza con gli amici a Venaria e come al solito è uscito un dibattito acceso sull'amor di patria. Forse è uscito fuori parlando di calcio (non mi ricordo), ma subito ci siamo trovati a controbattere sulle solite cose, su come siamo, perché siamo così, perché ci vedono così...ecc, ecc. Quando ho cercato di spezzare una lancia in favore del mio paese e della mia cultura mi sono beccato del becero patriottico. Non guasterebbe, penso, se al di là delle nostre contraddizioni e del vecchiume dilagante nel nostro sistema imparassimo a essere un po' più patriottici, ricordando la nostra storia e le nostre battaglie per formare la nostra identità. Credo che siamo ancora lontani, se pensiamo unicamente che gli altri popoli siano più rispettosi e educati di noi (cosa non vera, ma non sentiremo mai un inglese o un francese sostenere il contrario), o se non siamo capaci di abbattere le nostre barriere, per cui i pregiudizi fra nord e sud sono cose che non dimentichiamo nemmeno quando entrano in scena gli stereotipi stranieri, e allora giù a parlare male di meridionali e settentrionali, come se tutto dipendesse da questo. Spendere altre parole ritengo sia inutile, tanto poi in un modo o nell'altro sempre qua vogliamo tornare, alla fine della fiera...


postato da: Iburo alle ore 01:57 | Permalink | commenti (3)
categoria:
martedì, giugno 15, 2004

Ciao, carissimi. Finalmente torno a una vita normale, dopo l'esperienza, ancora più logorante del solito, ai seggi. Dopo ieri e soprattutto la sera dello spoglio delle europee, mi viene difficile credere che avrò ancora voglia di fare il presidente di seggio, di sopportare gli elettori esauriti e i rappresentanti di lista (non tutti) esaltati. Pensate che a una mia collega hanno bloccato il seggio fino alle 4,30. Fossi stato io li avrei già sbattuti fuori senza pensarci due volte. Sta di fatto che anch'io, domenica notte, sono andato a dormire alle 4. E poi ieri ho buttato il pomeriggio a portare le schede fino dall'altra parte di Torino, perché chissà come mai non importa dove hai il seggio, la consegna è e deve essere nello stesso posto per tutti.

Ma non voglio annoiarvi a lungo, con discorsi così bassi come quelli elettorali, ci sono cose più belle e più importanti che non la politica e la burocrazia.

Dedico questo post a tutti gli amici che ogni tanto vengono a trovarmi e a lasciarmi un commento, fiduciosi che prima o poi riuscirò ad avere un computer che funzioni.

Ciao.

postato da: Iburo alle ore 12:05 | Permalink | commenti (11)
categoria:
mercoledì, giugno 09, 2004

Ciao a tutti. Scrivo da un'altra postazione di fortuna, quella di mio cugino stavolta. Cosa dire di Lourdes, se non che è complicato descrivere a parole un posto dove basta restare due giorni per sentirsi in un'altra dimensione? La vita lì è fatta di gesti semplici, rituali, ma che acquistano un grande significato. Accendere un cero o bagnarsi con dell'acqua non è la stessa cosa, se si pensa che in quei luoghi è apparsa la Madonna e la sua presenza si sente come tangibile, indiscutibile, come se fosse sempre lì. Pensate a sei milioni di persone che visitano Lourdes ogni anno e tutte sono composte nel loro pellegrinare, rispettose di te, del tuo essere, della tua cultura, della tua lingua. La sera l'Espianade si accende di fiaccole, migliaia di persone recitano l'Ave Maria in 10 lingue (francese, italiano, spagnolo, inglese, portoghese, tedesco, olandese, russo, slavo e greco). Poi c'è la messa internazionale, in una chiesa enorme come uno stadio, dove ai lati sono appese le immagini di santi e beati di tutta Europa, la celebrazione che si divide anche qui in tutte le lingue. Non puoi sentirti solo. Se i telegiornali puntassero le telecamere su questi eventi che si perpetuano ogni anno, la gente capirebbe come la pace è un obiettivo possibile e importante. Un ultimo pensiero merita la figura di Bernadette, che è stata fatta santa ma potrebbe essere la protagonista di un romanzo dell'800. E' stata maltratta da tutti, la sua famiglia è caduta in povertà e una volta entrata in convento è stata trattata con invidia, subendo ulteriori sopprusi. Dall'anno della sua morte (1876), il suo corpo è stato esumato tre volte e si è sempre presentato integro, senza cenno di decomposizione, come se stesse dormendo. Quella qui sotto non è una statua di cera in un feretro, ma lei! Come dubitare di una ragazza del genere?

postato da: Iburo alle ore 00:12 | Permalink | commenti (8)
categoria:
giovedì, giugno 03, 2004

Ciao. Vi scrivo da una postazione esterna, perché a casa mia parlare di computer e internet è impossibile, visto che il computer è spirato definitivamente. Come qualcuno già sa, è uscito il mio nuovo libro, Luna all'alba, un'antologia con i miei primi otto racconti, dal 1996 al 2003. Purtroppo, per la copertina, non ci sono ancora posti in cui sia stata messa in rete, quindi probabilmente mi toccherà scannerizzarla e provvedere da solo, quando potrò.

 Vi saluto e cercherò di aggiornare il blog quando mi sarà possibile. Voi scrivetemi comunque, troverò il modo per leggervi e rispondervi. Ed ora vi salutò, stasera parto per Lourdes. Torno lunedì, speriamo più fortunato.

postato da: Iburo alle ore 09:55 | Permalink | commenti (12)
categoria: