sabato, dicembre 04, 2004
Libri che chiamano con copertine ammiccanti da dietro le vetrine, che si vendono a mazzi come i fiori o le figurine, che li allegano ai Kinder Ferrero. Viene da pensare, in certi casi, che non servano più a niente, che non si sa più cosa scrivere e perché, che se ne scrivono troppi e pochi che valgano la pena di essere letti. Mi chiedo quanta passione ci sia dietro ai romanzi se chi scrive punta alla notorietà, a dare ai lettori quello che vogliono e non ciò di cui hanno bisogno, a replicare sulla carta tanti modelli inutili e banali incarnati in personaggi superficiali e facili da scordare. Soldi buttati che peggio non li si potrebbe spendere, ma che inquinano il libro come arte, perché anche dietro copertine sgangherate si possono nascondere scrigni di storie. Eppure la gente non compra più libri, costano troppo anche se sono una cosa che resta, un piacere infinito che si può gustare tutte le volte che si vuole. La gente ha paura di fare troppa fatica, meglio un cd che lo metti nel lettore e ti passa le canzoni senza che tu debba fare nient'altro che ascoltare, o un film al cinema, che dura tre ore ma ti bombarda d'immagini, anche se non richiede nessun lavoro di decodificazione. Il libro no, lo devi leggere, scherzi? Che fatica! Se poi sono troppe pagine non ti passa più, quanto tempo ci devi mettere. Nessuna immagine, nessun suono, solo carca inchiostrata a cui ne segue altra, e così via... Perché spendere 10 euro per un libro quando se ne possono spendere 20 per una pizza, che almeno metti sullo stomaco qualcosa? Noi non siamo uomini, siamo ingordi aspiratori di veloci emozioni usa e getta, del qui e ora, del tutto e subito. E questo ci basta.
C'è anche chi ne compra, ma vuole prima vedere il marchio, come al supermercato quando devi prendere il liquido per i piatti o i biscotti. Diffidare delle imitazioni, e tutte le marche poco conosciute sono imitazioni. Così per i libri. Leggi l'editore: lo conosci? No. Sicuramente è uno scadente, e l'autore che pubblica con lui è un imbrattacarta, uno scribacchino. Meglio andare sul sicuro, meglio i soliti noti, lo dice il marchio.
Ma io ho letto tre libri di giovani autori che non sfigurano affatto, anche se non conoscevo il loro editore. No, ti sbagli. Non buttare via i tuoi soldi così. I libri costano!
E cosa regali tu a Natale? Mah, pensavo il libro di cui parlano sui giornali. Ma è bello? E che ne so, ne parlano tutti, deve esserlo per forza. E se poi non piace? E chi se ne frega, è solo un regalo di Natale in fondo, l'importante è farlo, l'importante è il pensiero... Già grazie che glielo faccio, ancora qualcuno ha il coraggio di lamentarsi?