giovedì, dicembre 23, 2004




BUON NATALE A TUTTI!
... NON LI FANNO PIU' I COMIGNOLI DI UNA VOLTA...

postato da: Iburo alle ore 19:54 | Permalink | commenti (9)
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lunedì, dicembre 20, 2004
Eccomi di ritorno da un week-end in Trentino. Sono stato solo a Trento, un tour de force cominciato sabato mattina alle sei e terminato ieri sera a mezzanotte, anche grazie al ritardo di quaranta minuti del treno accumulato all'ingresso a Porta Susa. Sto provvedendo a richiedere già il rimborso, naturalmente, perché le FS non si smentiscono mai. Ma a parte questo, il viaggio (se così si può chiamare) è andato molto bene. Nella compagnia siamo andati d'amore e d'accordo e Trento si è rivelata una città al di là delle nostre aspettative, un vero gioiellino dell'arte, una piccola Firenze. Per cui sono tornato con gli occhi pieni delle belle cose viste (tra cui anche le tridentine) e il sapore ancora vivo del vin brulè e dei canederli. Bello anche il mercatino di Natale, che poi è stato la ragione del viaggio, pieno di prodotti d'artigianato locale (un po' costosi)di cui non ho esitato a riempirmi due o tre borse, anche se mi aspettavo fosse più grande. Ma l'ho trovato molto ben organizzato. Tra acquisti e degustazioni ci si poteva passare una mezza giornata senza problemi.
Se non altro quest'anno il viaggio l'ho fatto prima delle Feste, non come l'anno scorso, quando sono andato a Trieste e sono tornato solo per rientrare al lavoro.
postato da: Iburo alle ore 22:57 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, dicembre 15, 2004
Mentre ho visto in anteprima la copertina del mio prossimo libro, Italoamericana, vi informo che sono stato infine preso al corso da bibliotecario e che oggi ho avuto la prima giornata introduttiva di lezione. Il come sono stato preso ha del comico. Ho dovuto chiamarli io perché asserivano che venerdì scorso mi avevano contattato e che io avevo rifiutato perché avevo trovato lavoro. Al che ho risposto che non avevo ricevuto nessuna telefonata e che non era mia intenzione perdere un'occasione come quella. Fatte le dovute indagini, hanno scoperto che tra gli iscritti al test d'ingresso c'era un mio omonimo e che hanno contattato lui pensando di chiamare me.
Ho visto il programma - che comincerà dal 10 gennaio - ed è davvero al di sopra delle mie aspettative, perché dà una preparazione a 360 gradi, così completa da consentire a chi supera l'esame di poter gestire una biblioteca. Chiaramente è impensabile ambire a un posto del genere, sono richiesti bibliotecari solo per la catalogazione, ma sarà comunque una bella esperienza il corso in sè. Siamo 20 ragazzi e abbiamo già preso confidenza tra di noi. I primi tre mesi ci sarà il corso vero e proprio, poi da metà aprile a metà giugno lo stage in una biblioteca e le ultime due settimane di giugno la preparazione all'esame, che si terrà a metà luglio. Poi si vedrà. Sono sicuro che trarrò molto da questa esperienza, non solo in termini di nozioni tecniche e di preparazione specifica, ma anche di conoscenze umane.
postato da: Iburo alle ore 17:38 | Permalink | commenti (8)
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domenica, dicembre 12, 2004
Qualche giorno fa ho ricevuto una bella notizia. Una lettera firmata dal direttore della Biblioteca Centrale di Torino mi ha informato che i miei libri verranno inseriti nel catalogo dei libri "prestabili", diventando così - nel loro piccolo - patrimonio della città. Mi sono già adoperato per far sì che vengano inseriti anche nei cataloghi delle altre biblioteche cittadine, sperando che chi li voglia leggere e proprio non ce la fa a spendere soldi per comprarli, possa comunque ferlo prendendoli in prestito.
Un altro risultato è stato sapere che un mio editore ha deciso di pubblicare un mio romanzo, sebbene all'inizio fosse titubante, e di farlo senza spese per me, come restituzione per i diritti d'autore.
Due bei regali di Natale, no?
postato da: Iburo alle ore 13:18 | Permalink | commenti (6)
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martedì, dicembre 07, 2004
Ieri, durante un programma di approfondimento di Rai 1, Pescante ha parlato per cinque minuti, BEN 5!!!, delle Olimpiadi Invernali del 2006. Dalla sua elevata testimonianza è emerso che i torinesi sono gente restìa a far sapere fuori cosa succede nella loro città, è per questo che le olimpiadi non sono ancora avvertite come un fatto nazionale. Bisognerebbe che qualcuno gli ricordasse come numerosi politici piemontesi si siano più di una volta risentiti per la scarsa attenzione dell'informazione, a partire da quella pubblica, verso l'evento che porrà Torino - e l'Italia - di fronte al mondo, il 10 febbraio 2006.
Bene, oggi si comincia
Benché i media abbiano per lo più ignorato la notizia, impegnati com'erano a fornire tutte le anticipazioni possibili sull'apertura della nuova Scala, a Roma è stato presentato il percorso della Fiaccola Olimpica che arriverà nella capitale il 7 dicembre 2005 e toccherà tutti i capoluoghi di regione italiani e alcune altre città simboliche, per arrivare a Torino, al nuovo Stadio Comunale, in tempo per la Cerimonia d'Apertura. Per cominciare con slancio, da oggi fino al 10 febbraio (il giorno che segnerà un anno dall'inizio dei Giochi), Roma, Milano, Napoli, Genova, Palermo, Bologna, Firenze, Bari, Venezia, Cagliari e, per ultima, Torino, ospiteranno a turno eventi legati ai Giochi Invernali.

Potete trovare tutto all'indirizzo

www.fiaccolaolimpica.it

oppure a

www.torino2006.org
postato da: Iburo alle ore 17:06 | Permalink | commenti (8)
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sabato, dicembre 04, 2004
Libri che chiamano con copertine ammiccanti da dietro le vetrine, che si vendono a mazzi come i fiori o le figurine, che li allegano ai Kinder Ferrero. Viene da pensare, in certi casi, che non servano più a niente, che non si sa più cosa scrivere e perché, che se ne scrivono troppi e pochi che valgano la pena di essere letti. Mi chiedo quanta passione ci sia dietro ai romanzi se chi scrive punta alla notorietà, a dare ai lettori quello che vogliono e non ciò di cui hanno bisogno, a replicare sulla carta tanti modelli inutili e banali incarnati in personaggi superficiali e facili da scordare. Soldi buttati che peggio non li si potrebbe spendere, ma che inquinano il libro come arte, perché anche dietro copertine sgangherate si possono nascondere scrigni di storie. Eppure la gente non compra più libri, costano troppo anche se sono una cosa che resta, un piacere infinito che si può gustare tutte le volte che si vuole. La gente ha paura di fare troppa fatica, meglio un cd che lo metti nel lettore e ti passa le canzoni senza che tu debba fare nient'altro che ascoltare, o un film al cinema, che dura tre ore ma ti bombarda d'immagini, anche se non richiede nessun lavoro di decodificazione. Il libro no, lo devi leggere, scherzi? Che fatica! Se poi sono troppe pagine non ti passa più, quanto tempo ci devi mettere. Nessuna immagine, nessun suono, solo carca inchiostrata a cui ne segue altra, e così via... Perché spendere 10 euro per un libro quando se ne possono spendere 20 per una pizza, che almeno metti sullo stomaco qualcosa? Noi non siamo uomini, siamo ingordi aspiratori di veloci emozioni usa e getta, del qui e ora, del tutto e subito. E questo ci basta.
C'è anche chi ne compra, ma vuole prima vedere il marchio, come al supermercato quando devi prendere il liquido per i piatti o i biscotti. Diffidare delle imitazioni, e tutte le marche poco conosciute sono imitazioni. Così per i libri. Leggi l'editore: lo conosci? No. Sicuramente è uno scadente, e l'autore che pubblica con lui è un imbrattacarta, uno scribacchino. Meglio andare sul sicuro, meglio i soliti noti, lo dice il marchio.
Ma io ho letto tre libri di giovani autori che non sfigurano affatto, anche se non conoscevo il loro editore. No, ti sbagli. Non buttare via i tuoi soldi così. I libri costano!
E cosa regali tu a Natale? Mah, pensavo il libro di cui parlano sui giornali. Ma è bello? E che ne so, ne parlano tutti, deve esserlo per forza. E se poi non piace? E chi se ne frega, è solo un regalo di Natale in fondo, l'importante è farlo, l'importante è il pensiero... Già grazie che glielo faccio, ancora qualcuno ha il coraggio di lamentarsi?
postato da: Iburo alle ore 12:29 | Permalink | commenti (4)
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