Per me sei l’ennesima potenza
L’indefinibile, l’indescrivibile,
l’impossibile a cui l’uomo aspira
la forza propulsiva di un reattore
che spedisce tra le nubi l'aviatore.
Hai la coda di cometa e la pelle
di un paesaggio lunare,
descrivi archi d’argento e spettri solari
con ciglia di abissi profondi e sconfinati,
misteriosi, di specie estinte e mostri marini.
Sei l’imperscrutabile che smarrisce,
la carta vincente, l’arma finale,
la mossa che prende il banco, l’asso nella manica,
la vittoria che spalanca l’angoscia della sconfitta,
il colpo di grazia, il destino crudele.
Hai silenzi che sovrastano boati, piogge di stagione che pietrificano la lava,
hai seta che spezza la spada.
Tagli la notte impenetrabile con lama che scintilla,
rompi il buio come aurora boreale,
congeli il sangue, fermi il lampo,
plachi i venti,
rallenti di poco, velocemente aumenti.
Sei quanto basta a credere che non hai prezzo,
sei abbastanza da sapere che non potresti che essere questo,
sei terra da conquistare, il bene essenziale,
l’alito di vita che serve a respirare,
la goccia che mi fa tracimare.












