Ho l'impressione che ci sono cose che siamo destinati a portarci dietro dall'infanzia, paure, sensazioni, incapacità di esprimerci e di farci capire, dubbi. A volte mi guardo allo specchio e penso: se gli occhi sono lo specchio dell'anima, allora lì deve esserci scritto tutto, o forse nei tratti del viso, nella conformazione delle sopracciglia, nei solchi della bocca, nella curvatura delle labbra. E' tutto là: le nostre angosce, le nostre conquiste e gli insuccessi, le ragioni del nostro vivere e del nostro morire, la nostra storia.
Ci sono cose che nella mia vita non sono mai state diverse, benché io mi sia adoperato a cambiarle. Mia madre mi ha detto che quando sono arrivato a casa dopo la nascita ero spaventato da tutto. Sfido io, dopo quasi due mesi di ospedale, appena nato ho avuto tutte le complicazioni possibili e ho rischiato di non superare diverse notti, per non parlare delle trasfusioni di sangue. Eppure sono stato l'esempio di come la vita non si dia mai per vinta, e oggi sono qua. Alcune paure non sono mai passate, diciamo che ho imparato a conviverci e a mascherarle, a esprimere con un sorriso le mie angosce, anche se chi mi conosce sa quanto sia facile ferirmi. Ma sono bravo a raccogliermi, come direbbe Ligabue.
Allo specchio dimostro gli anni che ho, sono ancora giovane, ma non sono più quello di prima. Qualcuno non crede che fino a diciott'anni ho usato anch'io il pettine, ma non è dei capelli che parlo. Parlo del mio sguardo, di qualche peletto bianco nella barba, dei tratti più marcati. E penso che da qualche parte siano nascoste le lacrime e i sorrisi, i libri che ho letto e le emozioni che mi hanno lasciato, la paura di non farcela e l'euforia di un grande risultato personale, le volte che ho detto "ti amo" e le donne a cui l'ho detto, le canzoni senza tempo che suonano nella memoria.
Fra 32 anni cosa leggerò sul mio viso? E fra due volte 32 anni (se ci sarò)? Spero che ci saranno tempi migliori, che non sarò solo, o che mi senta meno solo di quanto non mi senta questo lunedì di febbraio, che non ci siano più esami da preparare e magari qualche credito da riscuotere in più, non solo debiti da pagare o non più.














