Volevo ricordare mio zio, che oggi alle cinque di pomeriggio è mancato. Aveva 82 anni e un sorriso e un modo di ridere che mi mancheranno parecchio. Non è sempre stato tenero, mia madre mi ha raccontato che da fratello maggiore era spesso severo, ma chi l'avesse visto in questi mesi in ospedale mentre salutava dalla porta quando ci vedeva andare via avrebbe detto che era una brava persona. Di lui ricordo:
1) Le sue storie su Padre Pio, visto che l'aveva conosciuto perché, prima di rinunciare ai voti e sposarsi, era stato al suo fianco a San Giovanni Rotondo.
2) La sua stretta inossidabile, quella che si era fatto col pugilato in giovane età.
3) La sua passione per il fantasy, di cui aveva letto tanti libri.
4) La sua torta all'ananas, l'unica che sapesse fare, che alla fine mi era venuta a noia, spero non si sia mai offeso per questo.
5) La sua voce calma e rassicurante e lo sguardo orgoglioso.
Ieri, mentre ero a casa sua e lo vedevo attaccato all'ossigeno, mi sono spesso chiesto che cosa si sente in quel momento, se ha sentito il nostro calore. Credo di sì, perché dicevano che non avrebbe superato la notte di sabato e invece se n'è andato oggi. E' voluto stare ancora un poco con noi. Ma ho anche sperato di non vederlo morire, perché vedere una persona morire deve essere una delle cose più difficili a cui assistere, quando poi la persona in questione è un parente stretto... Ma se sono sereno scrivendo queste parole, credo che lui sarà in un vero stato di pace, adesso, lontano dal dolore.















