mercoledì, maggio 14, 2008

Qualcuno di voi sa chi è Alessandro Barbero? È uno scrittore di Torino, uno storico, che ha in comune con me proprio queste due cose, il fatto che si chiama Alessandro e il fatto che scrive. Perché per il resto lui ha vinto già lo Strega ed è amico di Piero Angela, altro torinese, e quindi, c’è da supporre, di un sacco di altri torinesi noti, intoccabili e irraggiungibili. E se andrete a cercare qualcosa di lui su internet scoprirete che ha pure una voce su Wikipedia, il che lascia supporre che sapere chi sia è indice di profonda cultura enciclopedica, che il suo nome e la sua opera sono degni di appartenere al pubblico sapere. Per cui, se non lo conoscete sentitevi anche un tantino ignoranti. Ma, parlando di cose serie, lui, Barbero, l’ho incontrato di persona due volte, certo lui non se ne ricorderà anche perché il nostro è stato un incrociarsi casuale, non voluto. Magari fosse stato così, avrei potuto porgergli un libro dei miei da leggere, magari sarebbe stato meno snob di tanti scrittori graditi ai torinesi noti, che mi hanno sempre liquidato in modo più o meno sgradevole. Ma, devo dire, non ho mai cercato il parere di Barbero, non mi è mai interessato, benché sono certo che sia tra quelli, nella mia città, che sanno scrivere meglio. L’ho incontrato, diciamo, in circostanze extraletterarie o, piuttosto, lavorative. Una volta è venuto a chiedere dei libri in consultazione alla biblioteca Ruffini, quando lavoravo nel 2006, e poi ieri, qui alla Reggia, scortato da non so chì in giro per il palazzo e gli uffici, e io che qui rileggevo di straforo il mio dattiloscritto tra una telefonata e l’altra seduto sulla mia umiliante sedia trespolo. E ho avvertito tutta la distanza tra me e lui e mi è venuta un po’ di rabbia, ma poi ho ripreso a correggere il mio libro e ho pensato che devo solo pensare a seguire la mia strada, qualunque sia, anche perché non so quanto in alto un giorno potrebbe portarmi.

postato da: Iburo alle ore 14:08 | Permalink | commenti (5)
Commenti
#1   14 Maggio 2008 - 23:43
 
Resistere resistere resistere!

Emiliano
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#2   15 Maggio 2008 - 17:07
 
concordo con Genius, resisti!! Tieni duro!
Un abbraccio
Desmentera
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#3   18 Maggio 2008 - 18:56
 
Che sia solo la passione a condurti Iburo.
Il confronto magari è importante, ma non il paragone. E' proprio difficile di per sé poter paragonare le cose o le persone...il paragone non ha senso, visto che il metro di giudizio per lo più è l'emozione.
Scrivi col cuore, con la passione e fregatene di quanti Alessandri ci sono prima di te.
Neppure io lo conosco quello scrittore, mentre un libro di Iburo me lo leggerei volentieri.
Le pause, e i momenti di dubbio fanno parte del cammino...ma probabilmente sono solo uno stop per ricaricarsi, come le stelle che a volte sembrano affievolire la loro luce, magari è così, o magari c'è solo qualche nuvola di passaggio... E forse il cammino è la meta stessa, che ha poco a che vedere con le voci in wikipedia...probabilmente una voce su di te lì la potrei mettere anch'io, sai. E' un'enciclopedia libera con tutti i suoi pro e i contro.
Inoltre proprio in questi giorni stavo vedendo un filmato di Paulo Coelho che parla di come si è svolta la sua vita e la sua carriera... Tutto può prendere la strada che desideriamo, e che sia oggi o domani questo fa poca differenza.
Io ti auguro di trovare sempre il piacere e il senso in qualsiasi tappa del tuo percorso.
Invece poi ieri mi sono fermata un attimo davanti al televisore e ho visto che Piero Angela si è pure beccato un asteroide col suo nome... boh... dico... mah, non sarà un po' troppo...(?)
Però, vedi, sono news di poco conto.
E' importante il cuore delle persone, non quanto arroganti sono o quanto piene di sé, tantomeno quante persone a scortarle ci sono, o quanti libri riescono a pubblicare...
Tutti possiamo dedicare stelle e asteroidi a chi più amano, basta pensarlo. :)
Un grande abbraccio,
natascia
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#4   20 Maggio 2008 - 18:52
 
Segui la tua strada....sempre. Dovunque essa ti porterà. Perchè è la tua, di strada. Non si può percorrere la strada di altri. Perchè saresti sempre secondo. Se percorri la tua strada, potresti non arrivare da nessuna parte, ma sarai sempre il protagonista e l'artefice delle orme che lascerai.
In bocca al lupo
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#5   21 Maggio 2008 - 09:47
 
Io, infatti, non voglio essere altro da ciò che sono, anche se so che la mia strada sarà complicata. Forse anche per ciò che è il mio carattere, che mi ha permesso di fare belle cose come di essere infelice.
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