domenica, maggio 25, 2008

Questa canzone mi fa venire i brividi. Soprattutto alcune parole le avrei dette volentieri alla persona che amo, se solo me ne avesse dato modo.

Chiuderò la curva dell’arcobaleno
per immaginarlo come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo
ci farò un bracciale di regina…

postato da: Iburo alle ore 11:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:dediche, questioni di cuore, da me, con mp3
lunedì, gennaio 21, 2008

Non ricordo se eravamo vicino alla Fontana di Trevi o in Piazza di Spagna. Era la Roma della 4a liceo, quella città che avevo visto solo una volta, a otto anni, e in cui ero tornato in gita scolastica. Forse non lo sai, ma in albergo noi ragazzi parlavamo delle ragazze che ci piacevano, fantasticavamo di dove avremmo voluto portarvi, del giorno dopo: "Domani vado da lei e glielo dico", dicevamo, ognuno lo diceva ma nessuno aveva il coraggio di farlo. Ricordo che un mio amico aveva persino ricevuto l'invito da una ragazza della quinta di farsi la doccia insieme e lui aveva detto che ci sarebbe andato, che non poteva mancare e dopo tanto parafrasare era uscito dalla camera. Era tornato un'ora dopo senza aver combinato niente, inventando un sacco di scuse. Queste erano le gite al liceo, in testa sempre le solite cose, anche nella città eterna. Eppure il fascino delle rovine e dei grandi artisti riempiva l'aria, dove mi giravo c'era storia che mi parlava e mi perdevo in continue sindromi di Standhal, mille evasioni in un secondo in cui mi smarrivo.

 E poi quella sera, una gelateria aperta, i sanpietrini bagnati dalla pioggia del pomeriggio, il rumore dell'acqua, noi che andiamo a prenderci un cono gusto cioccolato e stracciatella, io che mi offrivo di pagartelo. E tu che non capivi perché, sorridevi e cercavi di dirmi di no. Ma non potevi fermarmi, non potevi impedirmelo. Non eravamo tra i banchi di scuola, dove tornavo ad essere il ragazzo taciturno e distratto, non sarebbe stata la stessa Roma senza di te.

Chissà perché mi sei tornata in mente proprio oggi, mentre lavoravo con gli occhi incollati al computer, la complicità di quei giorni che ci fece un po' avvicinare, i profumi di una primavera lontana da tutto e tutti. Ho ripetuto il tuo nome tra le labbra, poi mi sono accorto che non ero lì, che erano passati 16 anni, e tu chissà dov'eri. Ho sorriso, mi è venuta voglia di mangiare un gelato, e fuori c'era la nebbia ed era gennaio.

 

postato da: Iburo alle ore 23:34 | Permalink | commenti (11)
categoria:ricordi, luoghi, questioni di cuore, con mp3
lunedì, ottobre 15, 2007

Ci sono canzoni scritte per essere ascoltate in momenti precisi, e questa è quella che mi è venuta in mente adesso. Sa di bei ricordi, di calore, di brividi, di momenti che forse non torneranno. Ci sono cose che viste come cominciano promettono felicità, mi piacerebbe si potessero fermare a quel momento, la vita sarebbe migliore, più dolce. Forse quando Daniele Groff ha scritto questa canzone stava attraversando un momento come il mio. E del mio personale momento non ho gran  voglia di parlare adesso, nessuno me l'ha chiesto, quindi godetevi 'sto pezzo.

 

 

Isole e navi che
portano ancora con sé
uomini simili a me
io penso a te
c'è un'acqua qui che credimi
ne hai visti specchi oramai
ma non di certo così
si vede l'anima

e quella cena a lume di candela
con le tue labbra che sembravano di cera
è pur stata un'emozione o no?

everyday every warning sign
that you find that you left behind my love
take my hand and let me guide you tonight
let me listen to you whisper goodbye

Le nuvole tra gli alberi
qualcosa succederà
col vento ritornerai
sei nell'aria
e lasci già dietro di te
stagioni belle a metà
l'estate non passerà
amore avrai

c'era la neve in via dei Muredei
a scuola a piedi all'alba delle sei
erano grandi emozioni o no?

everyday every warning sign
that you find that you left behind my love
take my hand and let me guide you tonight
let me listen to you whisper goodbye

everyday every warning sign
that you find that you left behind my love
take my hand and let me guide you tonight
let me listen to you whisper goodbye
let me listen to you whisper goodbye
let me listen to you whisper...

postato da: Iburo alle ore 19:00 | Permalink | commenti (5)
categoria:questioni di cuore, tra me e me, con mp3
mercoledì, agosto 29, 2007

Ma amare una persona significa pensare che lei viene prima di tutto. Se non avessimo abbastanza cibo, darei a te la mia parte. Se avessimo pochi soldi, piuttosto che acquistare qualcosa per me, comprerei quello che tu desideri. Se mangi qualcosa di buono tu, è come se avessi la pancia piena anch’io, se sei felice tu, allora lo sono anch’io. Questo significa amare una persona. Credi che esista qualcosa di più importante? (Kyoichi Katayama – Gridare amore dal centro del mondo)

 E' esattamente come la penso ed è forse per questo che oggi si ha paura di amare, perché si dice di volere bene qualcuno fino a quando questo sentimento non si scontra con i nostri bisogni personali, con ciò che è nostro e basta! Ma amare non è forse condividere? Quante volte quando amiamo pensiamo a cosa vuole l'altra persona, prima di pensare a cosa ci aspettiamo che l'altra persona faccia per noi? Amare una ragazza significa avere sempre tempo per ascoltarla, non guardare mai l'orologio per aspettare il momento buono per defilarsi, volerla accompagnare a casa a qualsiasi ora, stare sotto il suo portone o in casa, è la stessa cosa, l'importante è stare, almeno un poco, dove è lei; rallegrarsi di un maggior guadagno pensando già all'opportunità che ci viene data di poterle fare un regalo, di portarla fuori a cena... Quanto sembrano azzardate a molti le cose che dico, nessuno crede più nell'amore gratuito, pensa solo che si è in due e ognuno deve fare la sua parte, dimostrando di essere il primo a violare questa regola in nome della libertà, dell'assenza di vincoli. E così non ci si lega più a niente, non si ha passione più per fare niente, si fugge da tutto. E' forse per questo che da molto tempo sento il mio pensiero profondamente impopolare, e me ne vanto. Perché essere popolari, oggi, significa ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Che cosa ci si può aspettare, del resto, di diverso, in un'epoca in cui tu vali non per ciò che sei, ma per come appari, per le scarpe, la cravatta, i calzini...

Questa la dedico a chi ha ancora voglia di guardarsi negli occhi...

 

 gatti-abbracciati

postato da: Iburo alle ore 09:46 | Permalink | commenti (8)
categoria:dediche, questioni di cuore, dibattiti, da me, tra me e me, con mp3
lunedì, luglio 09, 2007

Chissà se ci pensi che a volte mi piacerebbe parlare con te, che ogni mail ricevuta potrebbe essere una buona occasione per cominciare, che se hai voglia di dire qualcosa magari potresti cominciare a dirla a me. Raccontarmi un po' di te, essere tu a chiamarmi per dare una tregua a questo tuo continuo tenermi alla larga, pensare a invitarmi a una serata, provare a passarla con me. Prendere l'iniziativa per chiedermi come sto, provare a vedere cosa c'è davvero in me, prendermi sul serio, mettermi alla prova, senza falsi preconcetti. Potresti provare a darmi fiducia, a smettere stupidamente di difenderti, finirla di trincerarti nei tuoi soliti silenzi. Potresti fare tante cose e infine scoprire che magari sono migliore di quanto pensi, non dico di tante persone che conosci, non sono così arrogante. Potresti partire dal piccolo, concedermi un centimetro alla volta, vedresti che non ci proverei neanche a correre troppo in fretta, la paura di allontanarti di più sarebbe molto più forte, o forse semplicemente troveresti finalmente qualcuno disposto a camminarti accanto rispettando il tuo passo. Potresti cominciare col farmi ascoltare una canzone che ti piace, chiedermi cosa ne penso, o magari domandarmi se ho tempo per accompagnarti in un posto, o se mi piacerebbe prendere un té in centro con te. Potresti farmi una domanda qualsiasi, mettermi in difficoltà, prendermi in giro. Sarebbe meglio che niente, sarebbe bello. Chissà, magari un giorno, magari aprendo questo blog, magari leggendo questa lettera indirizzata a te e a te sola. Mi piacerebbe poterti dire le cose che penso guardandoti negli occhi, credo che non ci sarebbe niente di offensivo, solo voglia di chiarirsi le idee, che servirebbe a tutti e due, stanne certa. Ma a te evidentemente va bene così.

postato da: Iburo alle ore 15:54 | Permalink | commenti (7)
categoria:questioni di cuore, tra me e me, con mp3
venerdì, luglio 06, 2007

Amica mia, era una vita che non ci vedevamo, in pratica sono mesi che ci sentiamo poco e accenniamo solo a problemi di sfuggita, cercando poi il momento di parlarne. Ieri è arrivato quel momento, quattro ore passate a raccontarci le nostre magagne. Mi sembrava di essermi perso in una nota canzone di Guccini, che guarda caso parla proprio di due amici che si rivedono dopo tanto tempo...e vengono a scoprire un sacco di lati nascosti delle proprie reciproche vite. In realtà hai parlato tantissimo tu e io ti ho ascoltata cercando di abbracciare la tua profonda solitudine, la frustrazione generata dagli inganni di cui mi parlavi, perpetrati da una persona a mio parere orribile. Mi hai fatto pensare a come è facile, a volte, far entrare una persona nella propria vita, spesso quella sbagliata. Siamo stazioni, arrivano treni e altri ripartono, ma chissà perché finiamo per far restare solo quelli che non portano nulla di buono. E tu quel dannato treno dovresti lasciarlo ripartire e non vuoi. Ma soprattutto penso che ti porti dentro tutto questo da un sacco di tempo e non me ne hai mai fatto parola, e anche quando ridevi dentro un po' piangevi. Non posso negarlo, sentire la tua storia mi ha lacerato, avrei preferito fosse stato uno sconosciuto a raccontarla, con un po' di egoismo avrei sempre potuto dire che in fondo non potevo fare niente per lui e non erano fatti miei. Invece è successo a te e non posso fare finta che la cosa non mi riguardi. Essere amici significa anche questo, farsi carico dei segreti più duri, quelli che disarticolano le gambe su cui si regge lo scheletro della vita, e soffrirne.

postato da: Iburo alle ore 14:31 | Permalink | commenti (3)
categoria:amici, incontri, tanto per citare, con mp3